Milano, 12 mar. (askanews) – I villaggi paralimpici di Milano Cortina 2026 si sono affermati come uno dei simboli più concreti del successo dei Giochi. Distribuiti tra Milano, Cortina e Predazzo, hanno rappresentato molto più di semplici luoghi di ospitalità: sono stati il cuore pulsante della vita paralimpica, spazi progettati per accogliere gli atleti in un ambiente accessibile, dinamico e pienamente orientato alle esigenze delle delegazioni. In questi luoghi si sono incontrate culture, storie sportive e sogni provenienti da tutto il mondo, creando una comunità internazionale unita dalla passione per lo sport e dallo spirito paralimpico.
Durante i Giochi, i tre villaggi hanno accolto con entusiasmo la grande comunità paralimpica internazionale. Il villaggio di Cortina ha ospitato 50 Comitati Nazionali, accogliendo 344 atleti e competition partners assieme ai rispettivi team per un totale di 1.053 residenti. A Predazzo sono arrivate 31 delegazioni con 218 atleti e relativi team, per un totale di 495 residenti, mentre Milano ha accolto 8 delegazioni, per un totale di 275 persone ospitate all’interno del villaggio.
Dietro la vita quotidiana dei villaggi ha operato una straordinaria squadra organizzativa, composta da staff del Comitato Organizzatore, volontari e fornitori, che ha lavorato ogni giorno per garantire servizi efficienti e un’accoglienza all’altezza dei Giochi Paralimpici. A Cortina sono stati impegnati 98 membri dello staff di Milano Cortina 2026, affiancati da 158 volontari e 301 contractor, per un totale di 557 persone dedicate alle operazioni del Villaggio. A Predazzo hanno lavorato 115 membri dello staff, 84 volontari e 304 contractor, raggiungendo complessivamente 503 persone coinvolte nelle attività operative. Il villaggio di Milano ha invece visto all’opera 73 membri dello staff, insieme a 129 volontari e 264 contractor, per un totale di 466 persone impegnate a garantire servizi e accoglienza di alto livello.
Nei villaggi paralimpici la vita quotidiana degli atleti è stata accompagnata da una vasta gamma di servizi pensati per supportare preparazione, recupero e benessere. Centri fitness dedicati e servizi clinici specializzati hanno infatti affiancato le delegazioni durante tutta la permanenza ai Giochi, contribuendo a creare un ambiente funzionale e accogliente.
Nel Villaggio Paralimpico di Cortina a vincere è stata la dining hall dove ogni giorno sono state servite circa 1.300 colazioni, oltre 1.300 pranzi e più di 1.400 cene. Non tutto il tiramisù, tuttavia, ha finito per far danni. Le calorie sono infatti presto state bruciate all’interno dei fitness centre del villaggio, frequentati da una media giornaliera di 71 atleti.
Anche il villaggio di Predazzo ha vissuto giornate ricche di attività, con 80 unità abitative occupate dalle delegazioni e un flusso costante di atleti e team nella dining hall, che ha servito quotidianamente circa 294 colazioni, 268 pranzi e 439 cene.
Grande partecipazione anche nel villaggio di Milano, dove sono stati serviti ogni giorno circa 341 colazioni, 248 pranzi e 449 cene, confermando il forte apprezzamento degli atleti per le proposte gastronomiche preparate quotidianamente dai professionisti della ristorazione.
Nel loro insieme, i villaggi paralimpici di Milano Cortina 2026 si sono rivelati uno dei veri fiori all’occhiello di questa edizione dei Giochi. Spazi pensati per mettere davvero gli atleti al centro, dove accessibilità, qualità dei servizi e spirito di comunità si sono combinati per creare un’esperienza unica. Nei villaggi, giorno dopo giorno, ha preso vita l’energia del movimento paralimpico: fatta di performance sportive, inclusione e incontro tra culture provenienti da tutto il mondo.
Milano Cortina, villaggi paralimpici cuore pulsante dei Giochi
Offerti servizi per supportare preparazione, recupero e benessere






