Salute, Gimbe: nessun beneficio dalla legge sulle liste d’attesa -6- – askanews.it

Salute, Gimbe: nessun beneficio dalla legge sulle liste d’attesa -6-

Feb 3, 2026
Roma, 3 feb. (askanews) – Le prestazioni urgenti (entro 3 giorni) per 3 pazienti su 4 vengono erogate entro il limite massimo e almeno uno su quattro riceve la prestazione in giornata. Nelle visite con priorità breve (entro 10 giorni) la criticità è evidente: per tutto il 2025 almeno un paziente su quattro attende oltre i 10 giorni.

Per le prestazioni differibili (entro 30 giorni) la situazione è ancora più critica: la metà dei pazienti attende oltre il mese, mentre almeno un paziente su quattro arriva ad aspettare fino a 4-5 mesi, con un picco massimo a marzo che supera i 160 giorni. Quadro in chiaroscuro per le visite programmabili (entro 120 giorni): per metà dei pazienti vengono erogate entro i tempi massimi, ma uno su quattro aspetta tra i 6 e gli 8 mesi per la maggior parte dell’anno.

Ecografia dell’addome completo. Per le prestazioni urgenti (entro 3 giorni), nella maggior parte dei casi l’esame viene eseguito rapidamente, ma in alcuni mesi del 2025 almeno un paziente su quattro supera i tempi massimi garantiti. Nelle prestazioni a priorità breve (entro 10 giorni) la criticità è strutturale: almeno un paziente su quattro attende oltre i 10 giorni, con picchi nei mesi estivi che superano le due settimane. Anche per le prestazioni differibili (entro 60 giorni) e programmabili (entro 120 giorni) per 3 pazienti su 4 i tempi risultano spesso entro la soglia garantita, ma molti cittadini sperimentano attese ben più lunghe: in diversi periodi dell’anno almeno un paziente su quattro aspetta fino a 70 giorni per le prestazioni differibili e fino a quattro/cinque mesi per quelle programmabili.

(Segue)