Lo sguardo, infine, si allarga ai mercati internazionali e a una visione di lungo periodo: “l’idea ora è davvero quella di diventare globali. Credo che il marchio abbia il potenziale per essere presente in molti Paesi e possa adattarsi a diversi tipi di clima e di stile. Vogliamo davvero mostrare al mondo ciò che il Canada ha da offrire. Penso che Pitti Uomo sia una manifestazione che permette alla moda mondiale di scoprire nuovi brand, e quale posto migliore per farlo se non qui”.