Roma, 15 gen. (askanews) – Decine di corpi a terra, una distesa. Immagini drammatiche girano sui social network sulla repressione da parte del regime in Iran. In uno degli ultimi video pubblicati, che secondo la France presse dovrebbe riferirsi al 14 gennaio, qualcuno singhiozzando riprende i cadaveri presso il Centro forense e diagnostico di Kahrizak, a Sud di Teheran, dicendo con la voce spezzata dal pianto: “Questa è la Repubblica Islamica. Questo è nel nome di Khamenei”.
Altre immagini mostrano i corpi che vengono caricati su un veicolo. Secondo Teheran il numero di uccisi nelle proteste sono nell’odine di centinaia; organizzazioni per i diritti umani e Iran International parlano di almeno 12mila morti tra cui molti giovani.