L’album, interamente strumentale, vede il violino solista dialogare con l’Orchestra de I Solisti Filarmonici Italiani e il pianoforte suonato da Giuseppe Magagnino, creando un tessuto sonoro ricco di sfumature e profondità evocative. “Per quanto mi riguarda odio le parole nella musica, tolta l’opera e qualche canzone, per il resto le parole mi danno fastidio. Sono cresciuto sin da bambino con la musica strumentale quindi ormai credo al significato di una musica strumentale oggettiva e emotiva. Se devo far provare, vedere un’immagine senza le parole e con la musica, la musica strumentale arriva dove le parole non possono arrivare. Del resto l’opera I 5 elementi parla delle due emozioni di cui noi siamo fatti, la gioia e il dolore. Tutti noi proviamo queste due emozioni causate da motivi diversi ovviamente in ogni giornata. Dove arriva la musica strumentale non arriva la parola. La musica la devo vedere e ogni brano è una colonna sonora a un qualcosa che io sto provando ma che anche tu stai provando o hai provato. Quando la musica la vedi allora non ha confine”.