Roma, 15 nov. (askanews) – Uno tsunami di novità . Nel 2026 Jovanotti rimette il mondo in moto. Pedala, canta, sogna, attraversa paesi e città come un esploratore del presente. Ed ecco che arrivano un album, un tour mondiale nei festival e il party in Italia.
“Sarà una specie di grande rincorsa, una lunga rincorsa per saltare poi tra le braccia del mio amato pubblico. Sarà proprio come nei film, quando ci si ritrova. E ci ritroveremo in sette eventi, feste importanti, grandi, che faremo il giro per l’Italia a partire dalla Sardegna, percorrendo tutto il sud, solo il sud, e risalendo fino a qua, fino a Roma. Questa sarà la città più nordica che faremo, si chiamano Jova Summer Party, soneremo nei prati negli spazi dove di solito non si suona costruiremo proprio un villaggio che diventerà un festival ogni volta diverso con ospiti diversi con il mio set e con un con una scenografia che vi stupirà e ci andiamo a divertire, dai, ci andiamo a divertire”.
Un ritorno alla grande con tanta fame di musica ed emozioni ma alla base ci sono grande professionalità , impegno e passione. “Mi viene da voi, mi viene dal fatto di fare una cosa e di vedere che questa cosa incontra la simpatia di qualcuno, di tanti e quindi si alimenta, cresce e questa cosa succede da sempre”.
Risalito in bici dopo il grave infortunio, guarda avanti. “Ma sì, po’ sì, la paura sarebbe stupido eliminarla dalla propria vita, la paura è utile, la paura è un dispositivo del quale noi non possiamo fare a meno, l’evoluzione ci ha fornito della paura proprio per stare attenti non per bloccarci. Quindi la paura c’è ma c’è qualcosa che più forte della paura che è la gioia, il piacere di fare una cosa che ti piace”.
Un rapporto col pubblico è sempre più forte ed emozionante.