L’Aia, 29 ott. (askanews) – Saranno un momento “significativo” nella storia dei Paesi Bassi le elezioni parlamentari anticipate che dovrebbero fornire una misura della crescita dell’estrema destra in Europa. Lo dice il primo ministro olandese Dick Schoof andato a votare come ogni olandese avente diritto. Di sicuro sono una nuova sfida per l’estrema destra europea.
Ma ora che il suo Partito della libertà (Pvv) è in cima ai sondaggi, Wilders spera che quel desiderio possa finalmente essere esaudito. Sebbene le sue possibilità di entrare effettivamente a far parte di un governo sembrano ancora una volta scarse, dato che i principali partiti escludono di collaborare di nuovo con lui.
Più gettonato, pur nell’incertezza della vigilia, il 42enne Henri Bontenbal che ha rilanciato i Cristianodemocratici, popolare che ha fatto campagna all’insegna del pragmatismo con lo slogan “E’ tempo di una politica normale”, ma che è anche disposto a finanziare un rafforzamento della spesa militare attraverso un aumento dell’IVA e tagli ai bilanci sanitari. Proprio nel paese del quale l’attuale numero uno della Nato Mark Rutte è stato premier fino al 2024, e dove si è tenuto l’ultimo vertice dell’Alleanza, in cui si è deciso l’aumento di spesa.