Roma, 29 ott. (askanews) – Circa 14 milioni e mezzo di italiani, il 28,6% del totale, nella loro vita hanno subìto almeno un furto in casa. L’88,8% degli italiani ritiene che la sicurezza sia una sfida collettiva cui contribuiscono lo Stato, le aziende private e i cittadini, l’88,9% ha almeno un dispositivo a protezione dell’abitazione e il 64,1% in futuro pensa di investire di più nella sicurezza domestica. Sono i dati che emergono dal IV Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla sicurezza della casa, intitolato “La sicurezza al servizio degli italiani”, realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno. E se nel 2024 in Italia sono stati denunciati 155.590 furti in casa, i dati del primo semestre 2025 segnano una diminuzione dei furti.
Roma è in testa alla graduatoria dei comuni capoluogo con quasi 8.700 furti in abitazione nel 2024, seguono Milano e Torino. Quasi il 60% della popolazione sarebbe interessato a dotarsi di un sistema di allarme. “La sicurezza domestica – sottolinea Giorgio De Rita, Segretario generale Censis – è al primo posto di questo bisogno di sentirsi protetti da parte degli italiani e il bisogno di sentirsi protetti soprattutto dentro casa, anche in un quadro di lungo periodo in cui i furti in abitazioni diminuiscono e diminuiscono progressivamente, gli italiani attribuiscono alla sicurezza dentro casa un valore assoluto e soprattutto dimostrano di voler investire: due italiani su tre nei prossimi 2-3 anni investiranno in sicurezza domestica e più di nove italiani su 10 hanno comunque dispositivi di vario genere per la sicurezza della propria casa”.