Giubileo, Giornata Mondiale del Turismo – askanews.it

Giubileo, Giornata Mondiale del Turismo

“La bellezza del creato e il patrimonio culturale dell’umanità educano tutti noi a leggere i segni della sapienza di Dio”
Set 17, 2025
Roma, 17 set. – In occasione della 46ª Giornata Mondiale del Turismo, che si celebra come ogni anno il 27 settembre, l’Organizzazione Mondiale del Turismo ha scelto il tema “Turismo e Trasformazione Sostenibile”, richiamandosi all’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, dove si legge:
“La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale”.
Il Turismo Religioso raccoglie questa sfida, diffondendo un messaggio di sostenibilità e spiritualità, e al tempo stesso valorizzando il patrimonio storico e religioso: chiese, santuari, siti di pellegrinaggio e monumenti millenari.
Biagio Maimone, neo Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso (RMTR), assisterà ai lavori del Congresso Mondiale del Turismo dal titolo “Turismo porta dell’Evangelizzazione”, inserito nel Calendario Ufficiale del Giubileo e organizzato dalla CEI – Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport, su richiesta del Dicastero per l’Evangelizzazione (Roma, 16-19 ottobre 2025).
“Possiamo definire il turismo religioso – sostiene Maimone – come Turismo dell’Anima, perché veicola la cultura della bellezza, dello spirito e dei valori morali ed estetici. Favorire questa forma di turismo significa avvicinarsi alla bellezza che Dio ci ha donato, che manifesta la sua impronta sulla terra e consente l’incontro con la spiritualità.
Papa Francesco, nell’Enciclica Laudato Si’, sottolinea l’incontro con la natura come esperienza spirituale, capace di cogliere in essa la presenza di Dio. Papa Leone XIII, parlando di missione, richiama invece l’impegno concreto a favore dell’uomo e del suo habitat.
Il turismo religioso è dunque missione, dialogo, spiritualità e anche sviluppo economico: può generare occupazione attraverso nuovi itinerari, soprattutto in aree ancora poco valorizzate del nostro Paese.”
La Rete Mondiale del Turismo Religioso (RMTR), guidata dalla General Manager Dott.ssa Pilar Valdés Arroyo e dalla Direttrice per l’Europa Dott.ssa Edit Székely, è presente in 18 Paesi. Promuove turismo e cultura religiosa come strumento di dialogo interreligioso e interculturale, sviluppo territoriale e rafforzamento del patrimonio spirituale.
Missione: diffondere i principi di sostenibilità, etica e rispetto, promuovere il dialogo tra culture e religioni, e contribuire a un turismo inclusivo, arricchente e responsabile.
In occasione della Giornata Mondiale del Turismo, Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha inviato un messaggio nel quale sottolinea:
“La bellezza del creato e il patrimonio culturale dell’umanità educano tutti noi a leggere i segni della sapienza di Dio. In tale prospettiva anche il turismo diventa occasione di crescita, incontro e reciproca conoscenza, invitando ciascuno a prendersi cura della casa comune”.
Maimone è anche Direttore dell’Ufficio Stampa dell’Associazione “Bambino Gesù del Cairo”, presieduta da Mons. Yoannis Lahzi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco.
L’Associazione nasce dopo la firma del Documento sulla Fratellanza Umana (Papa Francesco – Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, 4 febbraio 2019), da cui è scaturita la realizzazione della Casa della Famiglia Abramitica di Abu Dhabi (Chiesa, Sinagoga e Moschea nello stesso spazio, simbolo di dialogo interculturale e interreligioso).
“L’Italia, con le sue chiese, cattedrali, processioni, itinerari spirituali e opere d’arte, è il Paese che più di tutti può sviluppare il turismo religioso – afferma Maimone –. Le città italiane custodiscono una cultura religiosa viva e diffusa, che costituisce un patrimonio unico al mondo.
Parlare di turismo religioso significa parlare di altruismo: offrire benessere, pace, fratellanza e solidarietà. È un turismo che genera relazioni autentiche, dialogo tra i popoli e crescita economica per i territori.”