Kim per andare in Cina ha chiesto stop richiesta denuclearizzazione – askanews.it

Kim per andare in Cina ha chiesto stop richiesta denuclearizzazione

Pechino per la prima volta non ha citato questo obiettivo
Set 8, 2025

Roma, 8 set. (askanews) – Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha preteso dalla Cina che non venisse menzionato l’obiettivo della denuclearizzazione del suo Paese come condizione per la sua partecipazione alla recente parata militare a Pechino. Questa la valutazione comunicata oggi dal ministro sudcoreano per l’Unificazione Chung Dong-young durante un’audizione parlamentare a Seoul, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Yonhap.

Durante il suo raro viaggio in Cina, Kim ha assistito mercoledì alla parata militare che commemorava l’80mo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, alla sinistra del presidente cinese Xi Jinping (alla destra del leader cinese, il presidente russo Vladimir Putin). Si è trattato della prima visita in sei anni a Pechino del leader nordcoreano, che notoriamente ha un rapporto non particolarmente familiare con Xi, e della prima partecipazione di Kim a un evento multilaterale, oltre a una plastica dimostrazione di vicinanza trilaterale tra Pechino, Mosca e Pyongyang.

Kim ha inoltre avuto colloqui con il presidente cinese Xi Jinping. I comunicati ufficiali all’esito di questo incontro non hanno incluso alcun riferimento alla denuclearizzazione della penisola coreana, una deviazione significativa rispetto ai quattro vertici tenuti tra il 2018 e il 2019, quando Pechino aveva sempre insistito su questo punto.

“Presumo che (Kim) possa aver chiesto con forza che non si facesse menzione della denuclearizzazione come condizione per la sua partecipazione (alla parata militare)”, ha osservato Chung. Secondo il ministro, dal punto di vista della Corea del Nord, la presenza di Kim all’evento potrebbe aver rappresentato “un importante risultato diplomatico”, che prelude a un riconoscimento della Corea del Nord come potenza nucleare da parte dei suoi due potenti alleati.

Il ministro ha inoltre affermato che i risultati dei colloqui tra Kim e Xi suggeriscono l’impegno della Corea del Nord a sostenere quella che ha descritto come una potenziale invasione cinese di Taiwan, dopo che la Corea del Nord ha attivamente sostenuto la Russia, inviando qualcosa come 13mila suoi militari per combattere contro le forze ucraini.

Secondo l’agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA, durante l’incontro Kim si è impegnato a sostenere la posizione e gli sforzi della Cina per “difendere la sua sovranità, integrità territoriale e interessi di sviluppo”. In altre parole, secondo il ministro sudcoreano, “questo può essere tradotto come un impegno a sostenere una (potenziale) invasione di Taiwan”.