A Gerusalemme 2 uomini sparano su un bus, almeno 6 uccisi. Hamas: naturale risposta – askanews.it

A Gerusalemme 2 uomini sparano su un bus, almeno 6 uccisi. Hamas: naturale risposta

  Israele: i due terroristi sono palestinesi. Rastrellamenti in Cisgiordania. Tra le vittime un giovane spagnolo
Set 8, 2025
 

Roma, 8 set. (askanews) – Almeno 6 persone sono state uccise in un attacco a Gerusalemme, dove due uomini armati sono saliti su un bus – all’altezza dell’incrocio di Ramot – e hanno aperto il fuoco sui passeggeri.  Ci sono anche feriti. Le autorità hanno detto che “due terroristi sono stati neutralizzati”. Si è poi saputo entrambi sono stati uccisi sul posto da un soldato fuori servizio e da un civile armato. tra le vittime anche un giovane spagnolo. La notizia della morte di Yaakov Pinto, un venticinquenne di Melilla residente in Israele, è arrivata in un giorno di forte tensione diplomatica tra Madrid e Tel Aviv. Stamane – ricorda il Guardian – il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, nell’annunciare alcune misure contro la fornitura di armi a Israele volte ad aumentare la pressione su Tel Aviv affinché fermi la campagna militare a Gaza, aveva accusato il governo di Benjamin Netanyahu di “sterminare un popolo indifeso” bombardando ospedali e “uccidendo bambini e bambine innocenti per fame”.  Il governo israeliano aveva risposto accusando l’amministrazione Sanchez di aver utilizzato una “retorica selvaggia e odiosa” e di aver utilizzato un “continuo attacco anti-israeliano e antisemita”, e ha vietato a due ministre spagnole, tra cui la vicepremier Yolanda Diaz, l’ingresso in Israele. Il Ministero degli Esteri spagnolo aveva replicato a sua volta, definendo le parole del governo israeliano “false e calunniose”, ha definito il divieto d’ingresso “inaccettabile” e ha affermato che il Paese non si sarebbe lasciato “intimidire nella sua difesa della pace, del diritto internazionale e dei diritti umani”. Poi, dopo l’attentato, il governo di Madrid ha espresso “la sua solidarietà e le sue più sentite condoglianze alle famiglie delle
vittime, in particolare a quelle del cittadino spagnolo assassinato”, auspicando “che i feriti si riprendano il più rapidamente possibile”. “La Spagna – ha sottolineato la nota – ribadisce il suo impegno per la pace in Medio Oriente e la sua ferma condanna del terrorismo”.

“I due terroristi” che hanno compiuto l’attentato a Gerusalemme – a bordo di un bus all’incrocio di Ramot – sono palestinesi della Cisgiordania. Lo hanno indicato le autorità di sicurezza israeliane, che hanno aggiunto che i due sono con ogni probabilità partiti da villaggi nell’area di Ramallah.  La loro identità è ancora oggetto di indagine da parte delle autorità di sicurezza dello stato ebraico. I due sono saliti su un bus armati e hanno aperto il fuoco sui passeggeri. Quattro persone sono state dichiarate morte sul posto dal Magen David Adom, il servizio nazionale di Primo soccorso dello stato di Israele. La quinta vittima è deceduta allo Shaare Zedek Hospital, mentre la sesta è stata dichiarata morta all’Hadassah Hospital Mount Scopus. Una delle persone decedute – hanno riferito i media israeliani – si chiamava Levi Yitzhak Pash.

Intanto, fa sapere una nota dell’Idf, le forze israeliane stanno “isolando” diversi villaggi alla periferia di Ramallah (in Cisgiordania, occupata da Israele dal 1967) “per combattere il terrorismo e rafforzare gli sforzi difensivi”. Mentre Hamas ha fatto sapere che “noi affermiamo che questa operazione è una risposta naturale ai crimini dell’occupazione e al genocidio che porta avanti contro il nostro popolo”.

“Esprimo ferma condanna per l’attacco a Gerusalemme dove hanno perso la vita degli innocenti. Il terrorismo non può prevalere in nessun modo e lo combatteremo senza alcuna incertezza. Tutta la mia vicinanza ai familiari delle vittime coinvolte. Basta violenza, basta guerra”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “La priorità rimane quella di un immediato cessate il fuoco, di una rapida soluzione politica che porti a ‘due popoli-due Stati’ per dare pace e stabilità al Medio Oriente”, sottolinea Tajani. Anche il ministro degli Esteri tedesco ha denunciato l’attentato a Gerusalemme Est che ha provocato almeno cinque morti. “Sono profondamente scioccato dal vile attacco terroristico a Gerusalemme. I miei pensieri sono rivolti ai parenti delle vittime”, ha scritto il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul.

Intanto i legali di Benjamin Netanyahu hanno comunicato al tribunale distrettuale di Gerusalemme che il primo ministro israeliano non potrà presenziare all’udienza programmata per oggi per la sua testimonianza nel processo penale, a causa dell’attacco terroristico avvenuto a Gerusalemme questa mattina. Il suo avvocato, Noa Milstein, ha dichiarato alla corte che “diversi gravi incidenti di sicurezza in diverse scene con vittime” hanno costretto Netanyahu a  “partecipare a una serie di consultazioni, aggiornamenti sulla sicurezza e a prendere decisioni urgenti”. Milstein ha comunicato alla corte che il premier “non potrà presentarsi per la sua testimonianza programmata in tribunale”. Ha aggiunto che, se la corte acconsente, alle 14 potrà essere fornito un aggiornamento sulla possibilità che Netanyahu possa testimoniare tra le 16 e le 19. La testimonianza di Netanyahu, la prima udienza dopo la pausa estiva dei tribunali, era prevista per le 12 a porte chiuse. Netanyahu sta tenendo una “valutazione della situazione” con i responsabili della sicurezza dello stato ebraico, in seguito all’attacco terroristico avvenuto questa mattina all’incrocio di Ramot a Gerusalemme.