Iglesias, 19 lug. (askanews) – Donna Vita Libertà , ma senza attacchi e interferenze esterne: le attiviste del movimento iraniano parlano nel quadro di Andaras, il festival dei corti fra Iglesias e Fluminimaggiore in Sardegna. Un festival dove, non a caso, ogni anno arrivano film proprio dall’Iran a descrivere il paese nelle sue sfaccettature. Si parla di passato, futuro, della centralità delle donne, e dell’ipocrisia delle bombe.
Sadaf Baghbani è attrice e attivista. Vive a Milano da rifugiata: durante una manifestazione in Iran è stata inseguita e colpita dagli agenti della Repubblica Islamica, ha ancora in corpo 150 pallini di piombo. Dice, “L’attacco israeliano con l’aiuto degli Stati Uniti ha avuto un effetto negativo sulla lotta del popolo iraniano” dice, “ha rafforzato il regime che ha avuto un pretesto per aumentare la repressione, e sente che il nemico di vecchia data comunque non è riuscito a farlo cadere”.
Dopo gli attacchi, lo spazio di manovra degli attivisti è diminuito, le condanne a morte per spionaggio aumentate anche per chi posta un messaggio critico sui social.