In questo contesto, il lavoro di Filippo Taidelli, architetto milanese, porta avanti una visione progettuale, coerente e profonda dell’architettura, distinguendosi per una cifra umanista che mette al centro la persona con una forte proiezione al futuro. Non edifici-icone, ma spazi pensati per stare bene: attraverso la luce naturale, la qualità dell’aria, l’uso di materiali salubri, la gestione acustica, l’integrazione del verde. Questi elementi si traducono in esperienze sensoriali che influenzano positivamente lo stato emotivo e fisico degli utenti, specialmente in contesti sanitari, educativi e residenziali. Il suo approccio unisce rigore tecnico a una lettura profonda dello spazio, coniugando innovazione tecnologica, sostenibilità e sensibilità sociale e storica, che si traducono in un pragmatico “buon senso costruttivo”.
I suoi edifici – ospedali, campus, abitazioni – non sono “monumenti”, ma ecosistemi concepiti per favorire il benessere psicofisico, percettivo e relazionale, in grado di dialogare con il contesto e rigenerare le relazioni.
Con un approccio multidisciplinare – che intreccia costantemente ricerca, didattica e pratica progettuale – e numerosi riconoscimenti internazionali all’attivo, lo studio Filippo Taidelli ripercorre oggi questo percorso ventennale con una monografia “Filippo Taidelli. Architetture scelte 2012-2024”.
Concetti come sostenibilità, adattabilità, bellezza terapeutica e cura sono al centro di ogni progetto. Non solo edifici a basso impatto ambientale, dunque, ma spazi che migliorano attivamente la qualità della vita delle persone che li abitano. Nel pensiero di Filippo Taidelli, l’architettura non è solo costruzione, ma responsabilità.
Un approccio che integra qualità dell’aria, comfort acustico e illuminazione naturale, a scelte materiche che evitano emissioni nocive, integrazione tra verde, luce e percorsi sensoriali, modularità, reversibilità e accessibilità. “Il libro è un’operazione di analisi di quello che è successo in questi ultimi vent’anni ed è un utilissimo strumento per tenere la rotta verso i progetti futuri”, afferma Taidelli. LE ARCHITETTURE PIÙ SIGNIFICATIVE DEL VOLUME Roberto Rocca Innovation Building – sede del corso di laurea in Medicina e Ingegneria Biomedica nato dalla collaborazione tra Humanitas University e il Politecnico di Milano a Pieve Emanuele (2023)
Un’architettura flessibile per una conoscenza in continua evoluzione: un edificio dedicato alla didattica e alla ricerca nel campo della medicina personalizzata, concepito per essere riconfigurabile e capace di adattarsi nel tempo. Gli spazi comuni diventano luoghi di incontro e di scambio informale, trasformando l’edificio in un “organismo vivo”, in ascolto delle trasformazioni future. Al centro, il vuoto scolpito da Taidelli si anima: una navata di portali in legno che ospita la vita quotidiana di studenti e ricercatori, pensata per garantire la massima flessibilità e accogliere anche attività didattiche ancora da immaginare. In questo modo, la struttura fisica evita il rischio di rapida obsolescenza rispetto all’evoluzione veloce delle tecnologie che animano l’AI center e il laboratorio di stampa 3D, cuore pulsante dell’edificio, concepito come un vero e proprio deposito di risorse rinnovabili. PREMI:
– Wood Architecture Prize 2024 by Klimahouse
– Design & Health Academy Awards – Salutogenic Design Project (2024)
– The Plan Award 2023 – Categoria: Education, Future Emergency Hospital 19 – ospedale modulare – Rozzano (2020)
Un ospedale prefabbricato realizzato in tempi record durante l’emergenza Covid-19, ma lontano dall’idea di fredda provvisorietà e segno di un’Italia desiderosa di ripartire. Il progetto propone un nuovo paradigma per le strutture sanitarie d’urgenza: luce naturale, verde terapeutico, percorsi distinti per pazienti e personale medico, per offrire un’esperienza meno traumatica e più umana. La facciata non è solo un elemento di mitigazione ambientale, ma diventa un segno architettonico fortemente identitario verso la città, mentre il patio interno accoglie un nuovo healing garden: un giardino terapeutico, ricco di vegetazione e colori, pensato per risvegliare i sensi dei degenti e alleviare lo stress da burn out degli operatori sanitari. Zenale – Edificio residenziale – Milano (2012)
Un intervento di retrofit esemplare nel cuore della città riscrive il rapporto tra architettura residenziale e patrimonio culturale. Il contemporaneo si innesta nella memoria storica con rispetto, con un uso sapiente dei materiali, del colore e della luce. Taidelli ha lavorato su un edificio primonovecentesco nel cuore della Milano ovest nobiliare e alto borghese. Ne ridefinisce il programma mantenendo gli alloggi ai piani superiori e organizzando atelier e negozi al piano terra. L’intervento sull’involucro edilizio, la cui facciata interna al lotto dialoga con i giardini e con la fabbrica quattrocentesca della Casa degli Atellani, si accompagna a un aggiornamento delle caratteristiche tecnico-impiantistiche: l’edificio è stato dotato, ad esempio, di una pompa di calore geotermica e di pavimenti radianti, soluzioni che garantiscono il massimo comfort abitativo riducendo al minimo il consumo energetico. PREMI:
– “Premio Nazionale di Bio Architettura” (2012)
– “Architetture sostenibili: innovazione, tecnica e qualità formale” Ordine Architetti PPC Monza (2014)
– “Premio rassegna lombarda di Architettura Under40” (2011)
– “20+10+X World Architecture Awards” 7th Cycle (2010)







