Milano 19 feb. (askanews) – Alpitour World lancia una nuova campagna di comunicazione da circa 5 milioni di euro, incentrata sullo spot “Luoghi comuni cercasi”. Un progetto, che, ancora una volta, vuole “mandare in vacanza” certe vecchie opinioni sui villaggi e sul turismo organizzato.
“Per noi è strategico continuare a insistere sul filone che abbiamo iniziato tre anni fa, della lotta ai luoghi comuni – ha detto ad askanews Tommaso Bertini, Corporate Chief Marketing Officer Alpitour World – per continuare a dire che i nostri villaggi sono una cosa diversa. I nostri villaggi non sono quelli degli anni ’90 o degli anni ’80, si possono fare una serie di attività innovative, divertenti, di benessere, anche di mindfulness: insomma tutti concetti molto legati a un turismo più consapevole”.
Ma cosa rappresenta oggi il villaggio in un mondo in continua e rapidissima mutazione, anche nei modi in cui si vive il tempo libero e la vacanza? “I villaggi – ci ha risposto Pier Ezhaya, Direttore generale Tour Operating Alpitour World – hanno il compito di adeguarsi al cambiamento dei costumi, al cambiamento dei bisogni delle persone e quindi i format cambiano. Noi siamo abituati a considerare il villaggio una cosa statica, invece una cosa dinamica che ricalca proprio il cambiamento dei bisogni dei costumi della società , quindi ci sono molte più possibilità di scoprire le destinazioni”.