“L’immagine del turismo italiano – ha aggiunto – è di un turismo più solido, con le spalle più grosse dopo il Covid che quindi ha saputo rilanciarsi, ripensarsi e rimettersi bene in carreggiata. Quindi è un turismo che ha imparato anche a fare sistema, cosa di cui in Italia c’è sempre molto bisogno e quindi c’è fiducia e c’è ottimismo”.
“I numeri – ha concluso Pier Ezhaya – sono positivi: abbiamo chiuso bene il 2024, con una crescita del 6% dei ricavi. Il 2025 sembra essere partito altrettanto bene. Non dimentichiamo che quest’anno c’è un evento straordinario che è quello che viene chiamato in gergo il Ferraprile, ossia la congiuntura di Pasqua con i ponti di fine aprile e di inizio maggio, che consentirà due settimane di vacanza con pochi giorni di ferie. Peraltro nella prima chiuderanno anche le scuole e quindi è sicuramente buono anche per le famiglie, quindi registriamo già su questa prima finestra di vacanza una domanda molto robusta e poi buoni segnali anche sull’estate. Ci aspettiamo più o meno una crescita a fine anno simile a quella dell’anno scorso”.