Damasco, 12 dic. (askanews) – Membri del partito Baath – il partito pan-arabo e social-nazionalista fondato alla fine degli anni 40 e rimasto al potere in Siria come partito unico sotto il regime della famiglia Assad – consegnano le armi ai ribelli il giorno dopo che le attività sono state sospese “fino a nuovo ordine” e tre giorni dopo la caduta del presidente siriano Bashar al-Assad. Ci troviamo nella sede di Damasco del Partito, anche qui c’è una testa decapitata di una statua dell’ex presidente Hafez e i ritratti di Assad figlio strappati dalle pareti.
“Unirci al partito era obbligatorio: se non stavi con loro, eri considerato contro di loro”, aggiunge un altro membro, Maher Semsmieh.
“Ero giovane quando mi sono unito al partito Baath, ero in terza. Il partito era genuino, ma poi è cambiato e non è più lo stesso Baath”, spiega un residente di Damasco, Moqbel Abdulatif. “Il vero partito Baath riguardava amore, socialismo e uguaglianza. Questi sono i principi del partito che conosco, il partito socialista, ovviamente, non quello feudale”.