Roma, 9 nov. (askanews) – É a Roma da settembre per un anno intero come vincitore del premio dell’Accademia tedesca “Roma Villa Massimo”, Thomas Brussig, noto scrittore e sceneggiatore tedesco nato a Berlino Est. Aveva 24 anni quel 9 novembre del 1989, quando la cortina di ferro venne giù senza spargere una goccia di sangue: “È stato il giorno più felice della mia vita, devo proprio dirlo”, ha affermato in un’intervista ad askanews. “Una società che tirava un sospiro di sollievo, che si liberava, che si sollevava, e tutto in modo non violento, è stato qualcosa di speciale”, ha ricordato.
Come borsista a Villa Massimo Brussig è impegnato nella stesura del suo nuovo romanzo, di cui ci ha rivelato quanto segue: “É un libro, un romanzo ispirato a 1984 di Orwell. C’è una sostanza che rende tutte le persone felici e tutte le persone vogliono questa sostanza e tutte la possono ricevere. Queste persone vivono nei campi, in aree chiuse, dove stanno tutti bene. Tutto è davvero bellissimo, filosoficamente è una fantasia sulla decrescita, un romanzo sul dibattito climatico e sulla soluzione della decrescita che tutti vogliono. Se sei felice, vivi in un paradiso, non consumi niente, la questione climatica è risolta. Ciò nonostante è una distopia”, ha ammesso.
Sulla possibilità di scrivere un giorno un romanzo ambientato in Italia Brussig risponde: “La domanda avrebbe dovuto farmela ieri così avrei potuto rifletterci fino ad oggi!”
Intervista di Stefania Cuccato
Montaggio Carlo Molinari