Verona, 19 ott. (askanews) – Capitale umano, sostenibilità economica e la rinnovata partnership con la pubblica amministrazione e con il mondo del profit.
La partnership a tre: terzo settore, pubblico e imprese profit è la strada da percorrere come sottolinea.Barbara Lucini, responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia.
“Cosa ci dice il rapporto? Il rapporto ci dice che le realtà del Terzo settore dimostrano una straordinaria capacità di generare coesione sociale. Sanno rispondere ai bisogni reali delle persone, riescono a intercettare nuovi bisogni emergenti, fanno accadere le cose. Le sfide sono tante, un’idea di volontariato nuovo, la capacità di fare rete, ma c’è una sfida nella sfida che è quella di contribuire accanto alle imprese private e al nuovo ruolo delle pubbliche amministrazione, a rinnovare i modelli sociali di servizio assistenza e partecipazione nel nostro Paese. E per questo occorre che terzo settore, pubblica amministrazione e imprese private siano attorno al tavolo per coprogettare e coprogrammare i servizi che servono alla sfida della nostra società ”.
A dare ulteriore impulso al Terzo settore sarà un nuovo quadro normativo evidenzia Enea Dall’Aglio, Mbs Consulting – A Cerved Company che ha stilato il rapporto.
“La riforma del terzo settore è in corso di attuazione, oggi questo settore vede la presenza di più di 300 mila organizzazioni che danno lavoro a 800 mila persone e che raccolgono l’adesione volontaria, la partecipazione attiva di 4 milioni di persone che col loro lavoro gratuito contribuiscono al benessere sociale del nostro Paese”.
Si stima che il Non Profit abbia un valore economico annuo di 84 miliardi di euro, pari al 4,4% del PIL. La Riforma sta favorendo il riconoscimento degli enti e la trasparenza della loro gestione.