Milano, 30 set. (askanews) – Ancora pochi lo utilizzano eppure apporta grandi vantaggi e nell’era del Pnrr diventa uno strumento utilissimo. Il factoring più che un prodotto, è un servizio, una relazione utilissima con la banca per le aziende che fanno B2B.
Ce lo spiega Franco Marcarini, Head of Factoring illimity e una vita dedicata alla finanza: “Il factoring è un prodotto che è stato introdotto in Italia intorno agli anni 70, poi è stato regolato da una legge che è la legge 52 del 1990 e dà la possibilità a chi vanta dei crediti a seguito delle vendite della sua azienda nei confronti di un debitore di smobilizzare i suoi crediti presso una società che può essere una banca, una società di factoring che tecnicamente viene chiamata cessionario, quindi abbiamo il cedente che è colui che vanta il credito, il ceduto che è colui che deve pagare e il cessionario che è colui che riceve la fattura da smobilizzare. Tutto questo consente alle aziende di avere la liquidità necessaria, tecnicamente si chiama working capital”.
Uno strumento per il rilancio delle imprese. Ma non è solo una forma di finanziamento. E sta prendendo sempre più piede. Anche grazie a illimity, una banca giovane nata quasi 6 anni fa e che tra i suoi oltre 900 dipendenti può vantare persone con esperienza, affiancate da una larga parte dei dipendenti con età media poco sopra i 35 anni.