Roma, 18 set. (askanews) – Un’installazione in piazza San Silvestro a Roma con all’interno una piccola postazione ginecologica dove sedersi e ascoltare in cuffia testimonianze reali di donne che hanno chiesto un’interruzione volontaria di gravidanza e a cui tra le altre cose è stato imposto l’ascolto del battito fetale, che si può sentire nell’esperienza sonora immersiva.
Si chiama “The Unheard Voice” la campagna con cui Medici del Mondo, rete internazionale impegnata a garantire l’accesso alla salute, vuole mettere in luce la diffusa violenza psicologica a cui sono sottoposte molte delle 63mila donne che ogni anno in Italia vogliono interrompere la gravidanza; molte delle loro voci sono state raccolte nel report “Aborto a ostacoli. Come le politiche di deterrenza minacciano l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza”, che sarĂ presentato il 23 settembre alla Camera.
Elisa Visconti, direttrice di Medici del Mondo Italia: “Insulti, molestie, antidolorifici negati, una vera forma di violenza sistemica e sistematica dal Nord al Sud della Penisola, vogliamo mettere in chiaro con una teca trasparente quello che succede, vogliamo che le persone che passano si rendano conto della violenza e della violazione dei diritti umani che avviene nelle strutture sanitarie per chi invece cerca di accedere a un diritto”.