Roma, 3 lug. (askanews) – Prima a Roma del “Titanic” di Stefano Massini e Corrado Formigli, talking sull’emergenza climatica mondiale, con numerose riflessioni sui disastri ambientali dell’ultimo secolo. Dopo il debutto a Peccioli (Pi) il 25 giugno, lo scrittore e drammaturgo fiorentino e il conduttore di Piazzapulita hanno fatto tappa martedì 2 luglio alla Casa del Jazz, nell’ambito della storica rassegna I Concerti nel Parco.
“A distanza di un secolo o più, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto. La calotta polare, mentre io vi parlo, si va sciogliendo al ritmo di sei miliardi di tonnellate d’acqua al giorno, gli iceberg si stanno sciogliendo, il Polo Nord si sta sciogliendo, in altre parole ci siamo riusciti”, ha concluso amaro.
“Questa è la prima volta nella mia vita sul palcoscenico di un teatro. Amo le prove estreme, e credetemi questa lo è – ha esordito Formigli – estremo come arrampicarsi su una parete verticali, come correre a 300 all’ora in pista. Questa sera io farò l’estremista. Questa storia, questo tema di cui ci occupiamo stasera, è davvero estremo, è estrema l’emergenza che stiamo vivendo”.