Roma, 18 giu. (askanews) – L’impatto dell’intelligenza artificiale cambierà il modo di vivere l’automobile. In un rapporto dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, presentato a Roma, si prospetta l’avvento dell’era dell’Automobile Sapiens, una generazione di veicoli definiti da software, destinata a rivoluzionare il mondo della mobilità .
Dice Michele Crisci, presidente di UNRAE: “L’intelligenza artificiale sta entrando in maniera decisa all’interno dell’automotive e naturalmente riguarderà molto presto anche l’Italia e tutto quello che riguarda la produzione, la progettazione e la distribuzione e la vendita di autoveicoli in Italia. L’intelligenza artificiale è ormai una realtà . La parte che io ritengo la più importante sarà sicuramente quella legata alla sicurezza. C’è la possibilità che, grazie all’intelligenza artificiale, le vetture riescano davvero a diventare predittive nell’evitare gli ostacoli per eliminare gli incidenti rispetto a oggi. Le tecnologie straordinarie di cui sono già dotate le vetture rispondono, reagiscono a stimoli visivi, a stimoli di radar. In futuro, invece, con l’intelligenza artificiale, i software all’interno della vettura saranno in grado di leggere tutto quello che è intorno alla vettura e di predire, o comunque con altissima percentuale di riuscire a prevedere quello che sta per succedere. Per cui la macchina si preparerà con largo anticipo a operare in termini di sicurezza. Credo che questa sia la cosa più importante. Così come importante sarà poi arrivare a definire da un punto di vista giurisprudenziale tutto questo e quanto significa, naturalmente, a livello assicurativo, a livello di responsabilità . Insomma, è un futuro straordinario. L’intelligenza artificiale avrà il ruolo di facilitare questo futuro. A noi ha il ruolo, naturalmente, di rendere l’intelligenza artificiale in grado di farlo”.
Insomma, una vera rivoluzione, alla quale le case automobilistiche stanno destinando un ingente sforzo economico.
Spiega Orecchini: “Le case auto stanno investendo moltissimo in intelligenza artificiale e nel suo ingresso nell’auto. Parliamo di investimenti per 70 miliardi di euro da qui al 2030, che potranno però generare a brevissimo, già entro il 2025, 200 milioni di fatturato aggiuntivo per la filiera dell’auto. Filiera che già oggi ha a che fare con l’intelligenza artificiale per il 20-30% dei contenuti di un’automobile e che entro il 2030, questo è il numero più sconvolgente, sarà per il 100% interessata all’intelligenza artificiale”.