Antivigilia e vigilia per Crosetto in basi in Polonia e Lettonia – askanews.it

Antivigilia e vigilia per Crosetto in basi in Polonia e Lettonia

Incontra militari italiani. Prima tappa sulla nave Marceglia
Dic 23, 2023
Malbork (Polonia), 23 dic. (askanews) – Per il ministro della Difesa Guido Crosetto antivigilia e vigilia con i militari italiani in Polonia e Lettonia, impegnati sul Baltico, in missioni per assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo dei Paesi NATO, contribuire attivamente al mantenimento di una cornice di sicurezza e stabilità internazionale, oltre a rafforzare il principio di deterrenza dell’Alleanza.

La prima tappa per il ministro è stata sul mare, a bordo della FREMM Antonio Marceglia che nell’ambito dell’Operazione “Brilliant Shield” ha il compito di contribuire al rafforzamento del fianco est dell’Alleanza e potenziare il dispositivo navale NATO già operante, denominato Standing NATO Maritime Group (SNMG 1), con compiti di sorveglianza marittima e difesa aerea.

La tappa successiva per Crosetto è la base di Malbork, in Polonia dove la missione di “Enhanced Air Policing” assicura l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo del Paese, contribuendo così al rafforzamento della postura di deterrenza sul fianco nord-orientale della NATO. “Noi siamo qua per garantire un assetto di deterrenza e di difesa a qualcosa che è più grande dell’Italia. È la Nato. Lo stiamo garantendo a una nazione che lo sente e lo percepisce con molta più forza forse di come voi stessi vi rendete conto. Per Paesi come la Polonia, la Lettonia, tutti i Paesi della parte Est dell’Europa, in questo momento la storia è a un punto di svolta: loro sono spaventati. Noi non riusciamo neanche a cogliere l’atteggiamento che loro hanno dopo quello che è successo in Ucraina”.

Importante il contributo italiano: la Task Force Air è composta da circa 150 unità dell’Aeronautica Militare e impiega quattro velivoli F-35A provenienti dal 6° Stormo (Ghedi) e 32° Stormo (Amendola). L’F35 è il velivolo più avanzato al mondo in linea operativa.

Di Cristina Giuliano