Milano, 3 nov. (askanews) – Alcuni sono stati prelevati sul posto di lavoro e portati via, altri sono stati arrestati mentre chiedevano informazioni alle autoritĂ . E’ la storia di alcuni lavoratori palestinesi in israele che sono stati spediti nella Striscia di Gaza dopo che Tel Aviv ha annullato i loro permessi di lavoro. Molti di questi lamentano di essere stati “detenuti, torturati e picchiati” dall’esercito israeliano mentre erano bloccati nel paese dall’inizio della guerra con Hamas. Ora si trovano al valico di frontiera di Kerem Shalom al confine tra la Striscia di Gaza e Israele.
“E’ stato un vero film dell’orrore, continuo e senza fine. I servizi segreti ci hanno sottoposto a interrogatori incessanti. Siamo solo lavoratori, non sappiamo niente, cerchiamo solo di guadagnarci da vivere. Non sappiamo niente”, ha detto Sabry Fayez.
“Alcuni sono morti il primo giorno, altri il secondo. Alcuni sono morti di sete”, ha concluso Fayez.