Milano, 11 ago. (askanews) – Blitz di un gruppo di attivisti dell’organizzazione per la protezione degli animali Essere Animali è entrata in azione davanti a un allevamento intensivo di pesci in Italia, con lo scopo di mettere in luce l’incoerenza dell’etichetta rispetto alle reali condizioni degli animali in questi allevamenti.
Gli attivisti hanno portato davanti alle vasche dove sono allevati i pesci uno striscione di 10 metri con lo slogan “Acquacoltura INsostenibile per i pesci”.
L’azione si inserisce nella campagna “Acquacoltura INsostenibile”, lanciata a luglio dall’organizzazione italiana per denunciare le gravi lacune all’interno del sistema di certificazione promosso da API, l’associazione piscicoltori italiani.
È fondamentale che una certificazione ufficiale incentrata sulla sostenibilità e validata dal Ministero tenga conto del benessere dei pesci in modo concreto e strutturato, integrando come minimo alcuni cambiamenti indispensabili per affrontare nella pratica le criticità di benessere più rilevanti per questi animali. Per questo Essere Animali richiede al più presto le seguenti modifiche:
Integrazione nel disciplinare di una definizione chiara di benessere animale. Obbligo di stordimento efficace prima dell’abbattimento. Densità massime e qualità dell’acqua nelle gabbie di mare. Densità massime e qualità dell’acqua per allevamenti a terra.