Bologna, 30 giu. (askanews) – L’Italia, che registra i massimi livelli storici in termini di occupazione, non può permettersi il lusso di non trovare manodopera qualificata. Per mantenere gli stessi livelli di produttivitĂ le imprese hanno bisogno di lavoratori stranieri formati nei paesi d’origine. A dirlo è la Confederazione italiana delle Federazioni autonome che a Bologna lancia il progetto di una rete internazionale dei servizi per il lavoro pubblico-privato.
“Dovremo cercare, anche attraverso l’utilizzo del decreto flussi, di formare le persone prima che arrivino nel nostro paese – ha spiegato il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto -. Molte aziende stanno cercando lavoratori, abbiamo capito che effettivamente c’è spazio sotto questo e altri punti di vista quindi un’immigrazione formata laddove è possibile, effettivamente può rappresentare un asset molto importante per il nostro paese, ma anche per l’Europa”.
La fase di sperimentazione prenderĂ il via con il Regno del Marocco che per primo ha aderito alla proposta.