Città del Vaticano, 23 giu. (askanews) – “Siamo in un tempo di colonizzazioni ideologiche mediatiche e di conflitti laceranti; una globalizzazione omologante convive con tanti localismi chiusi”. La denuncia è venuta da Papa Francesco nel corso del suo discorso tenuto, nella Cappella Sistina, di fronte a circa 200 artisti riuniti in Vaticano per l’incontro promosso in occasione del 50° anniversario dell’inaugurazione della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani.
Francesco ha aggiunto che questi mali colpiscono anche la Chiesa che, “può risentirne. Il conflitto può agire sotto una finta pretesa di unità ; – ha infatti detto – così le divisioni, le fazioni, i narcisismi. Abbiamo bisogno che il principio dell’armonia abiti di più il nostro mondo”.
“Voi artisti – è stato infine il suo invito fatto al mondo della cultura e dell’arte – potete aiutarci a lasciare spazio allo Spirito. Quando vediamo l’opera dello Spirito, che è creare l’armonia delle differenze, non annientarle, non uniformarle, ma armonizzarle, allora capiamo cosa sia la bellezza. La bellezza è quell’opera dello Spirito che crea armonia. Il vostro genio percorra questa via!”.
Il Papa: siamo in un tempo di colonizzazioni ideologiche e conflitti laceranti
Anche la Chiesa ne risente con divisioni e fazioni







