Attività di governo del 23 maggio 2023

Attività di governo del 23 maggio 2023

 
26/05/2023 08:54
alluvione auto emilia romagna

Roma, 26 mag. (askanews) – IL FATTO

Lutto nazionale, primi interventi e stato di emergenza per l’alluvione in Romagna, stanziati 2 miliardi.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito martedì 23 maggio 2023, alle ore 11.36, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 13.25.

In apertura della riunione, il Consiglio dei Ministri ha rispettato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’alluvione e ha deliberato la proclamazione del lutto nazionale per la giornata del 24 maggio 2023. Inoltre, il Consiglio dei Ministri si è associato al Presidente Meloni nel ricordo della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992.Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e dei Ministri per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, della giustizia Carlo Nordio, delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, della salute Orazio Schillaci, dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, dell’interno Matteo Piantedosi, delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, della cultura Gennaro Sangiuliano, del turismo Daniela Santanchè, per le disabilità Alessandra Locatelli e per lo sport e i giovani Andrea Abodi, ha approvato un decreto-legge che introduce interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, nonché nel settore energetico. Con il decreto, il Governo stanzia oltre 2 miliardi di euro, al fine di garantire il soccorso e l’assistenza alle popolazioni e alle aziende colpite dall’alluvione e di procedere rapidamente al superamento della fase emergenziale.Tra l’altro, si prevede: la sospensione, dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023, dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari e contributivi, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento, in scadenza a partire dal 1° maggio.

La sospensione vale per gli adempimenti verso le amministrazioni pubbliche previsti a carico di datori di lavoro, di professionisti, di consulenti e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei territori coinvolti dagli eventi alluvionali, anche per conto di aziende e clienti non operanti nei territori stessi;il differimento al 31 dicembre 2023 del termine per l’ultimazione degli interventi effettuati su unità immobiliari ubicate nei territori interessati, ai fini del bonus 110%;il differimento del pagamento delle rate in scadenza nell’esercizio 2023 dei mutui concessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ai comuni e alle province interessati;la sospensione dei pagamenti delle utenze, già deliberata dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA); il rinvio fino al 31 luglio 2023 delle udienze dei procedimenti civili e penali e la sospensione dei termini processuali e dei giudizi civili e penali nel caso in cui la parte o il difensore siano residenti nella zona colpita dall’ evento alluvionale;la sospensione, dal 1° maggio 2023 al 31 agosto luglio 2023, dei termini nei giudizi amministrativi, contabili, militari e tributari;la sospensione, dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023, dei termini dei procedimenti amministrativi;la possibilità di accedere ad apposite prove di recupero dei concorsi per i residenti nelle zone alluvionate; l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio al servizio effettivamente prestato per il personale dipendente delle pubbliche amministrazioni che non possa svolgere la prestazione lavorativa neppure attraverso la modalità agile; la sospensione, per i comuni, dei termini per la fornitura di dati richiesti per le rilevazioni previste dal programma statistico nazionale; l’istituzione del “Fondo straordinario a sostegno della continuità didattica”, con una dotazione 20 milioni di euro, per la ripresa della regolare attività didattica nelle istituzioni scolastiche dei territori colpiti dall’evento alluvionale e la possibilità per il Ministero dell’istruzione e del merito di introdurre, con ordinanza, misure specifiche in relazione alla valutazione e allo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione;la possibilità, per le università e le istituzioni di alta formazione presenti nei territori colpiti dall’alluvione, di svolgere attività didattica ed esami con modalità a distanza; l’esonero dal versamento di tasse e contributi universitari per gli studenti interessati dall’alluvione; l’istituzione di un fondo pari, per il 2023, a 3,5 milioni di euro, per il finanziamento di interventi manutentivi delle sedi universitarie e a favore del personale docente, tecnico e amministrativo; l’entrata in vigore da subito dell’articolo 140 del nuovo Codice degli appalti, relativo alle “procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile”, che prevede la possibilità di “disporre l’immediata esecuzione dei lavori entro il limite di 500.000 euro o di quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica e privata incolumità”; la possibilità per i lavoratori delle aziende di accedere alla Cassa integrazione emergenziale con un unico strumento, di nuova istituzione e per tutti i settori produttivi, ivi compreso quello agricolo, fino a un massimo di 90 giorni e fino a un massimo complessivo per questa fattispecie di 580 milioni di euro;lo stanziamento di 298 milioni di euro per l’introduzione di un’indennità una tantum, fino a 3.000 euro, in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi, che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi alluvionali; l’intervento rafforzato del Fondo centrale di garanzia in favore delle imprese, con copertura di 110 milioni di euro e aumento della garanzia anche fino al 100 per cento, al fine di agevolare una ripresa quanto più possibile rapida delle attività economiche del territorio;la concessione di contributi a fondo perduto, per il tramite di Simest S.p.a. e fino a 300 milioni di euro, per i danni subiti dalle imprese esportatrici; la creazione di una quota riservata di 400 milioni di euro, a valere sul fondo di cui alla legge 29 luglio 1981, n. 394, dedicata a finanziamenti a tassi agevolati per le aziende, con quote a fondo perduto del 10 per cento;la sospensione, per società e imprese, dei versamenti relativi al diritto annuale dovuto alle Camere di commercio, degli adempimenti contabili e societari, del pagamento delle rate di mutui o finanziamenti di ogni genere;la destinazione di 100 milioni di euro del “Fondo di solidarietà nazionale – interventi indennizzatori” alle imprese agricole danneggiate, con l’ampliamento della possibilità di accedere agli interventi compensativi alle produzioni e alle strutture aziendali assicurabili ma che al momento dell’evento non risultavano coperte da polizze assicurative.

Gli aiuti sono concessi a complemento dei risarcimenti del “Fondo Agricat”. Si prevede la possibilità per la Regione compente di richiedere un’anticipazione per erogare le prime risorse, necessarie per garantire la continuità produttiva. Sono inoltre previste disposizioni per il riparto tra regioni e province autonome delle somme per il ristoro dei danni subiti dalle imprese agricole colpite dalla siccità 2022;la destinazione di una quota di 75 milioni di euro del fondo per l’innovazione in agricoltura al sostegno di investimenti e progetti di innovazione realizzati da imprese nei settori dell’agricoltura, della zootecnia etc. con sede operativa nei territori colpiti;l’attribuzione al commissario straordinario siccità del compito di verificare lo stato di efficienza e manutenzione delle opere di drenaggio delle acque meteoriche realizzate sull’intero territorio nazionale;un contributo di 8 milioni di euro per il potenziamento e ripristino delle strutture sanitarie delle zone interessate dagli eventi alluvionali;la maturazione, in ragione di un terzo, dei crediti formativi del triennio 2023/2025 relativi alla formazione continua in medicina, per tutti i professionisti sanitari che abbiano svolto in maniera documentata l’attività professionale nei territori colpiti dall’emergenza;il rifinanziamento per 200 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali per il 2023; la proroga di alcuni termini per i comuni (con riferimento all’anno 2022, si prevede che il raggiungimento degli obiettivi di servizio – tra cui servizi sociali territoriali ed educativi per l’infanzia – sono certificati attraverso la compilazione delle schede di monitoraggio da trasmettere digitalmente alla SOSE entro il 31 luglio 2023; la proroga al 31 luglio 2023 del termine di invio delle certificazioni relative alla perdita di gettito connessa al Covid-19;  il differimento del termine per approvazione del rendiconto 2022 al 30 giugno 2023; la proroga al 31 luglio 2023 del termine di trasmissione dei dati contabili del rendiconto 2022 alla Banca Dati delle Amministrazioni pubbliche). Ai fini della copertura finanziaria degli stanziamenti, tra l’altro, si autorizza fino al 31 dicembre l’Agenzia delle dogane e dei monopoli a effettuare estrazioni straordinarie del Lotto e del Superenalotto e alla vendita dei beni mobili oggetto di confisca amministrativa, anche in deroga alle disposizioni sul numero degli incanti, disponendo il trasferimento al bilancio dello Stato degli introiti che ne derivano. Inoltre, si introduce un sovrapprezzo di un euro per l’accesso ai musei statali per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre 2023, con la previsione di destinare i maggiori incassi a interventi di tutela e ricostruzione del patrimonio culturale e al sostegno degli operatori della cultura e dello spettacolo dei territori colpiti.

Infine, si semplifica la disciplina in materia di realizzazione di nuova capacità di rigassificazione nazionale e si qualificano come opere di pubblica utilità, indifferibili e urgenti, quelle a ciò finalizzate mediante unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione.

OBIETTIVO SUL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 23 MAGGIO 2023

Misure urgenti in materia sanitaria a favore delle Regioni a statuto ordinario

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e dei Ministri della salute Orazio Schillaci, dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini e per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia sanitaria a favore delle Regioni a statuto ordinario.

Si introducono disposizioni urgenti in favore degli enti del servizio sanitario della regione Calabria, per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario.

Inoltre, si consente alle regioni e alle province autonome di concedere un contributo una tantum alle strutture private accreditate al fine di ristorare le perdite subite in ragione delle sospensioni di attività ordinarie nell’anno 2021 e a consentire alle regioni a statuto orinario di attuare i piani di rientro dal disavanzo risultante al 31 dicembre 2021, a partire dall’anno 2023.Infine, si introducono disposizioni per assicurare la parità di genere nelle gare pubbliche di appalto, nel quadro dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e per favorire l’edilizia universitaria.

LE ALTRE DECISIONI DEL CDM DEL 23/05/2023

– Abrogazione di norme prerepubblicane

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati ha approvato un disegno di legge relativo all’abrogazione di norme prerepubblicane relative al periodo 1871-1890 e ulteriori abrogazioni di norme relative al periodo 1861-1870.Il testo fa seguito al disegno di legge di abrogazione dei regi decreti risalenti al primo decennio del Regno d’Italia (1861-1870), approvato in via definitiva nel Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2023, con la previsione dell’abrogazione di 6.481 norme adottate nel periodo 1871-1890.

– Legge Bacchelli – assegno vitalizio

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la concessione di un assegno vitalizio, ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 440, (legge Bacchelli), in favore di Raffaele Contardi, insegnante.

– Deliberazioni di Protezione Civile

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato: l’estensione degli effetti dello stato di emergenza, dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2023, al territorio delle province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini in conseguenza delle ulteriori ed eccezionali avverse condizioni meteorologiche verificatesi a partire dal 16 maggio 2023. Per far fronte alle esigenze più immediate sono stati stanziati 20 milioni di euro;l’ulteriore stanziamento di 1.135.000 euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, per la realizzazione degli interventi in conseguenza degli eccezionali eventi verificatisi nel territorio dell’isola di Ischia (Na), a partire dal giorno 26 novembre 2022; l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottata con delibera del 16 settembre 2022, al territorio dei comuni di Camerino, Montecassiano e Treia (Macerata), colpito dagli eccezionali eventi metereologici verificatisi a partire dal giorno 15 settembre 2022.

– Provvedimenti ai sensi del testo unico degli enti locali

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, alla luce delle acclarate ingerenze da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione, con grave pregiudizio dell’ordine e della sicurezza pubblica, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Castiglione di Sicilia (Catania), ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e l’affidamento per un periodo di diciotto mesi della gestione del Comune a una commissione straordinaria.

– Carte valori postali

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha deliberato la modifica del decreto del Presidente della Repubblica 3 febbraio 2023, relativo all’emissione di carte-valori postali commemorative e celebrative per l’anno 2023, prevedendo l’emissione di “Francobolli commemorativi di Papa Benedetto XVI”.

– Nomine

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:su proposta del Presidente Giorgia Meloni, la nomina del prof. Francesco Rotondi e dell’avv. Roberto Zazza quali componenti esperti, qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica, del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – CNEL; su proposta del Presidente Giorgia Meloni, la nomina di Vincenzo Falabella – FISH; Emilio Minunzio – ASI; Bruno Molea – FICTUS; Domenico Pantaleo – AUSER; Marco Tamagnini – MO.D.A.V.I.; Rosario Maria Gianluca Valastro – Croce Rossa Italiana, quali componenti rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni di volontariato del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – CNEL; su proposta del Presidente Giorgia Meloni, acquisiti i pareri favorevoli delle competenti Commissioni parlamentari, la nomina della dott.ssa Gabriella Alemanno e del dott. Federico Cornelli a componenti della Commissione nazionale per le società e la borsa – CONSOB;su proposta del Presidente Giorgia Meloni, l’avvio della procedura di nomina governativa a Consigliere della Corte dei conti del Generale di corpo d’armata dell’Esercito, Luigi Francesco De Leverano;su proposta del Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, il collocamento fuori ruolo del Ministro plenipotenziario Mario Andrea Vattani presso il Commissariato generale di sezione per Expo 2025 Osaka, ai sensi dell’articolo 274 del d.P.R. n. 18 del 1967, e il contestuale richiamo dello stesso dall’Ambasciata d’Italia in Singapore;su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, il conferimento dell’incarico di Presidente della Cassa di previdenza delle Forze armate all’Ammiraglio ispettore capo Pietro Covino e delle funzioni di Direttore della Direzione degli armamenti navali all’ammiraglio ispettore capo del ruolo normale del Corpo del genio della Marina militare in servizio permanente Giuseppe Abbamonte;su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, la nomina del generale di corpo d’armata Andrea De Gennaro a Comandante generale della Guardia di finanza.

LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato sette leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di non impugnare: la legge della Regione Puglia n. 1 del 21/03/2023, “Legge in materia di foreste e filiere forestali e disposizioni diverse”;la legge delle Regione Puglia n. 2 del 21/03/2023, recante “Disciplina del modello di educazione in natura agrinido e agriasilo. Modifiche alla legge regionale 10 luglio 2006, n. 19 (Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia”la legge della Regione Lazio n. 1 del 30/03/2023, “Legge di stabilità regionale 2023”;la legge della Regione Lazio n. 2 del 30/03/2023, recante “Bilancio di previsione finanziario della regione Lazio 2023-2025”;la legge della Regione Puglia n. 3 del 30/03/2023, “Genoma-Puglia. Programma di ricerca per la diagnosi precoce e la cura delle malattie rare su base genetica”;la legge della Regione Puglia n. 4 del 30/03/2023, “XI legislatura – 14° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 e modifiche alle leggi regionali 18 dicembre 2018, n. 65, 18 dicembre 2018, n. 61 (Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126) e 18 dicembre 2016, n. 40 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2017 e bilancio pluriennale 2017-2019 della Regione Puglia, legge di stabilità regionale 2017)”;la legge della Regione Puglia n. 5 del 30/03/2023, recante “Ratifica dell’intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per l’istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome”.