Bologna, 5 mag. (askanews) – “Forse serviva un minimo di attenzione e di dialogo in più”. Nel Partito democratico “ci sono sensibilità diverse, pur avendo nella quasi totalità dei casi le stesse opinioni” e “ci vuole molta pazienza nella gestione unitaria”. Lo ha detto il presidente Stefano Bonaccini, commentando la decisione di ieri di non votare l’ordine del giorno di Sinistra e Verdi sul memorandum Italia-Libia.
“Ci vuole molta pazienza nella gestione unitaria di un partito perché ci sono sensibilità diverse, pur avendo nella quasi totalità dei casi le stesse opinioni – ha detto Bonaccini in collegamento con Agorà su Rai3 -. Bisogna avere una discussione rapida, non possiamo discutere per settimane chiudendoci tra noi in casa”. Ieri, durante i lavori in aula, “forse serviva un minimo di attenzione e di dialogo in più. Il Pd – ha aggiunto il presidente – è una grande forza politica, deve essere la casa di tanti, dobbiamo rilanciarci e ripartire dopo la pesante sconfitta delle elezioni dello scorso anno. Se ho accettato di fare il presidente del Pd e ho accettato la gestione unitaria è perché credo che ai cittadini, soprattutto a chi ci vota o ci guarda con interessa pur senza votarci, tutto vogliano meno che polemiche tra di noi”.
“Noi non dobbiamo pensare al nostro destino o alle polemiche tra di noi – ha spiegato Bonaccini – ma dobbiamo pensare al destino dei cittadini e provare con pazienza nei prossimi anni perché questa destra rimarrà al governo per un po’ di anni, a rafforzare il Pd, dargli un profilo pienamente di governo pur stando all’opposizione, costruire un nuovo centrosinistra ed essere pronti la prossima volta per battere gli avversari”.
Migranti, Bonaccini: serve più attenzione e dialogo nel Pd
Sensibilità diverse, ci vuole pazienza in gestione unitaria partito






